Mar 27/10 2026 Ore 21:00

Rancore

in dialogo con Fabrizio Gargarone
Rancore
Hiroshima Mon Amour
talk

Tra gli artisti più originali e acclamati della scena rap italiana RANCORE, all’anagrafe Tarek Iurcich, torna all’Hiroshima Mon Amour – alle 21 di martedì 27 ottobre, ingresso gratuito con prenotazione – per un incontro dedicato alla sua scrittura, al suo percorso artistico e al rapporto tra musica e società.

Il talk, a cura di Fabrizio Gargarone, direttore artistico di Hiroshima Mon Amour, è inserito nel programma di Lungo i Bordi, progetto promosso da Hiroshima Mon Amour e Assemblea Teatro, con la collaborazione di Parco Arte Vivente – PAV, finanziato dall’Avviso pubblico Circoscrizioni che spettacolo dal vivo…! 2026 della Città di Torino.

Lungo i Bordi nasce da un cambio di prospettiva: se il centro è tradizionalmente il luogo da cui partono modelli, regole e rappresentazioni, i bordi possono essere invece spazi da cui osservare la realtà in modo diverso, luoghi dove emergono nuove idee, identità e narrazioni. Attraverso musica, teatro, arte contemporanea e laboratori, il progetto porta alla luce voci ed esperienze spesso poco visibili, mettendole in relazione con la città e costruendo occasioni di incontro e partecipazione.

Un percorso che attraversa temi come identità, nuove cittadinanze, conflitto, creatività, precarietà, ingiustizia sociale, accoglienza, innovazione e cittadinanza digitale, con l’obiettivo di creare comunità e nuovi pubblici attraverso la cultura e l’impegno civile. Lungo i Bordi si sviluppa attraverso quattro aree di ricerca — identità di genere, nuove cittadinanze, nuovi confini del mondo e azioni artistiche di comunità — coinvolgendo luoghi e realtà differenti del territorio.

È all’interno di questa ricerca che la presenza di Rancore assume un significato particolare. Il rap nasce storicamente anche come linguaggio dei margini: una forma espressiva capace di trasformare esperienza personale, conflitto, appartenenza e osservazione della realtà in parola, ritmo e racconto. Rancore ha fatto di questa possibilità una cifra distintiva del proprio percorso, sviluppando una scrittura ricercata e stratificata, capace di muoversi tra dimensione personale e riflessione sul presente. Le sue parole attraversano identità, il suo linguaggio mette in discussione punti di vista e convenzioni. La sua presenza all’interno di Lungo i Bordi nasce proprio dalla possibilità di aprire un confronto tra musica e società, tra esperienza individuale e dimensione collettiva, attraverso una delle forme espressive che più di altre ha saputo dare voce a generazioni, territori e contraddizioni.

Nato a Roma nel 1989 da padre croato e madre egiziana, Rancore si forma nei primi anni Duemila nella scena rap underground romana, iniziando dalle battle di freestyle e costruendo nel tempo una delle voci più originali della scena italiana. Dalle prime esperienze indipendenti alle collaborazioni con DJ Myke, Fedez, Marracash, Dargen D’Amico e Daniele Silvestri, fino agli album Musica per bambini e Xenoverso, la sua ricerca ha attraversato rap, elettronica, poesia e immaginario contemporaneo. Nel 2019, insieme a Daniele Silvestri, ha ricevuto il Premio della Critica al Festival di Sanremo per Argento vivo.

Il talk sarà quindi un’occasione per entrare nel laboratorio creativo di Rancore: parlare di scrittura, influenze, musica e società, ma anche del modo in cui un artista può trasformare ciò che osserva — e ciò che vive — in una forma capace di interrogare il presente.

Un incontro che parte dalla musica per allargare lo sguardo, coerentemente con la domanda al centro di Lungo i Bordi: cosa possiamo vedere quando scegliamo di osservare la realtà da un altro punto di vista?